News dall'Azienda Socio-Sanitaria Territoriale

Il Dott. Ferruccio Biandrate, Week-Surgery Ospedale Mortara

Dott. Ferruccio BiandratePer ridurre le liste di attesa degli interventi chirurgici programmabili l’ASST Pavia si affida all’Unità Operativa di Week-Surgery, ubicata presso l’Ospedale Asilo Vittoria di Mortara e diretta dal dott. Ferruccio Biandrate.
Con il chirurgo dunque ci addentriamo nell'argomento della Week-Surgery, una soluzione al problema delle lunghe liste d’attesa per interventi in chirurgia.
Il dott. Biandrate è in servizio all’ASST Pavia dal 1980, prima presso il reparto di Chirurgia dell’Ospedale civile di Vigevano e ora a Mortara. Ha eseguito oltre 5000 interventi come primo operatore e 15 mila esami endoscopici. E’ docente del corso di laurea in Infermieristica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Pavia ed autore di numerose pubblicazioni su temi di chirurgia endoscopia digestiva su riviste scientifiche nazionali.

Dott. Biandrate, cosa si intende per reparto di Week-Surgery?
“E’ un reparto che esegue interventi chirurgici con una degenza ospedaliera post-operatoria massima di 4 notti in quanto il reparto apre il lunedì mattina e chiude al venerdì sera. Vengono eseguiti solo interventi programmati in elezione e che necessitino di una minore intensità di cure post-operatorie”.

Qual è il vantaggio rispetto ad un normale reparto chirurgico?
“un reparto di Week-Surgery è stato pensato soprattutto in funzione dell’utente in quanto l’assenza di urgenze e la possibilità di programmare in modo certo l’intervento consente di rispettare le date fissate per il pre-ricovero e l’intervento stesso. E’ noto infatti che chiunque debba essere sottoposto ad un intervento chirurgico, solo per questo fatto, si trovi già in  un evidente stato di stress psico-emotivo, che viene enormemente aumentato se non vi è la certezza della data o se questa viene continuamente modificata. I reparti di Chirurgia tradizionale, d’altra parte, devono trattare anche patologie maggiori ed urgenze di ogni tipo, che ovviamente hanno la precedenza su patologie minori. Questo spiega la particolare lunghezza delle liste d’attesa ed i continui possibili spostamenti di data, a volte addirittura al momento in cui il paziente finalmente viene ricoverato, che sono fonte di incomprensione  e di conseguenti discussioni che non fanno altro che aumentare lo stress emotivo sia del paziente stesso che dei parenti. E’ abbastanza comune sentire di pazienti che devono aspettare diversi mesi, se non addirittura qualche anno, prima di essere operati per patologie magari secondarie ma comunque necessarie. La Direzione dell’ASST di Pavia ha voluto espressamente creare a Mortara un’Unità di Week Surgery proprio per cercare di risolvere questo problema, in modo da dare la possibilità ai cittadini di risolvere la  patologia di cui sono affetti conciliandola con  le esigenze della loro vita lavorativa e familiare”.

Quali patologie possono essere trattate in una Week-Surgery?
“L’introduzione di tecniche chirurgiche di tipo mininvasivo ha allargato di molto il numero di patologie che possono essere trattate perché consentono di ridurre le giornate di degenza post-operatoria. Le patologie che vengono trattate sono principalmente la calcolosi della colecisti con tecnica laparoscopica, tutte le ernie della parete addominale (inguinali, femorali, ombelicali, epigastriche, ecc.), le ernie conseguenti ad interventi chirurgici (laparoceli), le patologie anali (emorroidi, ragadi, ascessi, fistole, condilomi), le patologie dei genitali maschili (fimosi, varicocele, idrocele, cisti spermatiche), tutte le patologie della cute e sottocute ( lipomi, cisti, nevi, neoplasie cutanee, cisti sacro-coccigee.

Ci snocciola qualche numerio?
“Nei primi sei mesi del 2018 abbiamo eseguito 185 interventi per ernie, 31 colecistectomie, 34 interventi per patologie dei genitali maschili e 30 per patologie del canale anale, oltre che una media di circa 15 interventi a settimana per patologie ambulatoriali riguardanti il tessuto cutaneo e sottocutaneo (lipomi, cisti, nevi, neoplasie cutanee). Quasi tutte queste patologie sono trattate in regime di day hospital e quindi il paziente viene ricoverato ed operato in giornata con dimissione in serata o possibilità di permanenza la prima notte e dimissione il giorno successivo in relazione all’età, alla distanza da casa ed alla possibilità di avere una minima assistenza a domicilio. Per le patologie più importanti è invece prevista la degenza in reparto fino ad un massimo di quattro notti. Uno dei criteri fondamentali che guida il reparto di week-surgery di Mortara è quello di fornire, oltre che un’ottima qualità chirurgica, anche un adeguato comfort e soprattutto la necessaria sicurezza per l’utente. Il nostro reparto inoltre è particolarmente fortunato dal punto di vista logistico in quanto è parte di un Ospedale, l’“Asilo Vittoria”, inserito in un parco e caratterizzato da assoluta tranquillità, aspetto importante in un paziente già per sua natura stressato”.

Qual è la vostra lista d’attesa per essere sottoposti ad un intervento chirurgico?
“Il fatto di usufruire di una sala operatoria nostra, l’assenza di urgenze che modificherebbero i programmi operatori e la possibilità di gestire autonomamente l’attività operatoria consentono di ridurre al minimo i tempi d’attesa. Attualmente siamo attestati sui 15/20 giorni in relazione alla patologia da trattare”.

Cosa deve fare quindi un paziente che sceglie di operarsi da voi?
“Per prima cosa deve essere visitato da un medico del reparto in modo che si formuli una diagnosi sicura e si escludano eventuali altre patologie che possano complicare il decorso post-operatorio e rendere impossibile la degenza nel reparto. Per fare questo il paziente deve prenotare una visita chirurgica presso il C.U.P., direttamente o anche telefonicamente, con un’attesa attualmente di circa sette giorni, in modo che possa essere rapidamente inserito nella lista d’attesa del pre-ricovero che mediamente è di circa 7-10 gg . Nel giorno del pre-ricovero sarà sottoposto a tutti gli esami necessari e sarà visitato dall’anestesista che, in assenza di controindicazioni, indicherà il tipo di anestesia  da effettuare (locale, spinale, generale) e quindi sarà inserito nella programmazione operatoria con un’attesa media di altri 7-10 giorni”.

Alle dimissioni come si deve comportare il paziente?
“Il paziente viene dimesso solo quando le sue condizioni lo consentono  con ragionevole sicurezza e in quel momento vengono fornite tutte le indicazioni relative ad eventuali farmaci da assumere ed allo stile di vita che deve eventualmente seguire. Sarà poi seguito dal nostro Ambulatorio di Chirurgia per quanto riguarda le medicazioni e tutti gli eventuali problemi che possono insorgere fino a completa guarigione. Tutto il team medico ed infermieristico è sempre a disposizione sia direttamente che tramite chiamata telefonica (come indicato sul foglio di dimissione) per qualunque dubbio o problema che possa insorgere dopo le dimissioni .

Per concludere?
“Ritengo che l’Unità Operativa di Week-Surgery dell’Ospedale Asilo Vittoria di Mortara possa rispondere in modo adeguato alle richieste di prestazioni chirurgiche della popolazione, contribuendo in modo significativo alla riduzione dei tempi di attesa  che rappresenta normalmente un problema di difficile soluzione e fonte di notevole apprensione per il soggetto che deve affrontare un intervento chirurgico”.

Le Dott.sse Cinzia Priora e Marianna Boso, Ser.D Asst Pavia

Sostanze stupefacenti, alcol e gioco d’azzardo rappresentano le principali patologie legate alla dipendenza. Si calcola che in Italia la spesa per il consumo di sostanze stupefacenti superi i 14 miliardi di euro l’anno, di cui il 43% attribuibile al consumo di cocaina e più di un quarto all’utilizzo di derivati della cannabis. Quanto alla ludopatia, le statistiche indicano che ne sono affetti dall’1,5 al 3,8% della popolazione, quindi almeno 900 mila italiani.
Il Servizio Territoriale per le Dipendenze di ASST Pavia è deputato alle attività diagnostiche/cliniche e al trattamento delle dipendenze e vi operano diverse figure professionali qualificate e specializzate multidisciplinari (medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, educatori specialisti della dipendenza, infermieri, amministrativi).
L’utente o il familiare di un paziente con problematiche di abuso/dipendenza da sostanze chimiche lecite o illecite (eroina, cocaina, cannabis, alcol, ecc.) o da comportamenti compulsivi (gioco d’azzardo, ecc.) può rivolgersi al Ser.D in maniera riservata, senza impegnativa e gratuitamente.
Il Servizio di ASST Pavia si articola in tre Unità Operative Semplici: UOS Ser.D Pavese Oltrepo (a Pavia e a Voghera), UOS Ser.D Lomellina (a Vigevano) e UOS Ser.T Assistenza ai Detenuti per Patologie da Dipendenza (presso gli istituti penitenziari di Pavia, Voghera e Vigevano).
Di dipendenze in provincia di Pavia parliamo con la dott.ssa Cinzia Priora e la dott.ssa Marianna Boso.
La dott.ssa Cinzia Priora è responsabile UOS Ser.D Pavese e Oltrepo, è autrice di numerose pubblicazioni, si occupa di diagnosi e cura delle dipendenze ed è responsabile dell’attività di agopuntura auricolare.
La dott.ssa Marianna Boso è psichiatra dell’UOS Ser.D e negli anni recenti è stata responsabile scientifico di due studi effettuati presso il CPS di Pavia: il primo nel 2014, RENDIBI, dedicato alla ricerca epidemiologica nazionale sui disturbi bipolari; il secondo nel 2016, DEPOT-STAR NETWORK: ANTIPSICOTICI LONG-ACTING", promosso dall’Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona
“Secondo i dati 2017 – premette la dott.ssa Priora – i pazienti in cura presso il nostro Servizio per le patologie correlate alle dipendenze sono stati 3.149, di cui 2.565 distribuiti sul territorio e 584 nelle carceri. Su 1.362 persone curate a Pavia nell’anno solare, 251 rappresentano nuovi accessi con un aumento del 20%, a Vigevano si sono registrati 656 pazienti di cui 164 nuovi ed a Voghera 644 persone di cui 97 nuove”. La dott.ssa Priora si addentra maggiormente nel dettaglio: “Rispettando il trend europeo, l’80% sono uomini e il 20% donne. La fascia d’età maggiormente rappresentata è compresa tra 30 e 49 anni ma con un significativo abbassamento della soglia nell’ultimo periodo, con un incremento della fascia sia da 20 a 29 anni e da 15 e 19 anni (quest’ultima rappresenta l’8,3% dei curati). La paziente più giovane in assoluto ha 14 anni, per dipendenza da cocaina. A Voghera la maggior parte delle dipendenze è rappresentata dall’alcol mentre a Pavia, nell’ordine, riscontriamo cocaina, alcol ed eroina: nel capoluogo si è registrato un cambiamento rispetto al 2016 quando l’eroina era il maggior tipo di dipendenza”.
Le fa eco la psichiatra, dott.ssa Marianna Boso: “Per il 10% dei pazienti si registra una doppia diagnosi, dipendenza più disturbi psichiatrici maggiori. Di questi, il 40% soffre di disturbo borderline della personalità fino a compiere gesti autolesionisti, per il  30% registriamo disturbi legati alla sfera bipolare associati all’abuso di cocaina e alcol che nei casi più gravi sfocia in attivazioni psicomotorie e rischio di suicidio. Un altro 10% soffre di psicosi indotta da sostanze stupefacenti o interruzione dell’uso di cocaina che può condurre schizofrenia, allucinazioni e deliri“.
“Esiste poi un altro tipo di dipendenza in crescita, in linea con la tendenza nazionale, legato al gioco d’azzardo – sottolinea  la dott.ssa Priora – I dipendenti sono saliti dai 118 del 2016 ai 138 del 2017 e si prevede un costante aumento negli anni a venire”.
Come vengono curati i pazienti affetti da dipendenze di svariato tipo?
 “I pazienti ci vengono inviati dai medici di famiglia – spiega la dott.ssa Priora - Esistono quattro livelli di gravità: dopo una prima valutazione, nella fase inziale li riceviamo quotidianamente sostituendo la sostanza di cui facevano abuso con una terapia farmacologica appropriata e forniamo un supporto psicologico-sociale. In una seconda fase incontriamo il paziente una o due volte a settimana e lo sottoponiamo ad esami ogni sei mesi, sia per rimodulare il programma di cura, sia per osservare eventuali miglioramenti”.
 “In caso di doppia diagnosi – interviene la dott.ssa Boso - i farmaci per curare le due patologie non devono interferire tra loro. In caso di disturbo borderline offriamo la Terapia Dialettico Comportamentale (Tdc) per cambiare i modelli cognitivi e svilupparne di nuovi attraverso esercizi a casa di autoconsapevolezza”.
La Responsabile del Ser.D Pavese/Oltrepo e la psichiatria concludono così: “La sfida è evitare che il paziente ricada nella dipendenza, insegnandogli a riprendere stabilmente in mano la sua vita. Siamo orgogliose di aver contribuito alla diminuzione della microcriminalità grazie all’accesso immediato e gratuito offerto dal Servizio di ASST Pavia e soddisfatte della collaborazione con diverse associazioni sportive e di volontariato, con enti del territorio e associazioni private”.

 

Avvisi agli utenti - Variazioni aperture sportelli amministrativi

Si informano i gentili utenti che, considerate la minore affluenza durante il periodo estivo e le esigenze organizzative aziendali, gli orari di apertura degli sportelli amministrativi subiscono modifiche fino a settembre. Leggere attentamente il seguente avviso.

VARIAZIONI ORARI

  • Ambulatori Presidi Ausili Certosa di Pavia: chiuso dall’1 agosto al 28 settembre 2018;
    Gli utenti possono rivolgersi agli Ambulatori Presidi Ausili di Pavia.
  • CUP del Poliambulatorio di piazzale Golgi a Pavia: nuovi orari dal 3 settembre 2018: dal lunedì al venerdì 8:00-12:30 / 13:30-16:30 (l'erogazione dei numeri eliminacode terminerà alle ore 16:00);
  • CUP presso l'Ospedale Unificato di Broni-Stradella: nuovi orari di sportello da venerdì 14 settembre 2018, dal Lunedì al Venerdì ore 8:00 - 16:00 (l'erogazione dei numeri eliminacode terminerà alle ore 15:30).

Raccolta di peluche per i piccoli ricoverati nel Reparto di Pediatria dell'Ospedale di Vigevano

Dal prossimo autunno ogni bambino ricoverato presso il Reparto di Pediatria di Vigevano riceverà una gradita sorpresa. E’ in corso infatti una raccolta di peluche da parte del Rotary Club Mede Aureum che provvederà al lavaggio e alla sterilizzazione dei manufatti ricevuti in donazione che poi verranno confezionati singolarmente e consegnati all’'UOC di Pediatria e Neonatologia dell'Ospedale di Vigevano diretto dalla Dott.ssa Lidia Decembrino. Per aderire alla raccolta o ricevere ulteriori informazioni è sufficiente contattare telefonicamente il Rotary Club Mede Aureum  al numero 348/5172007.
Si rafforzano, con questa iniziativa, i buoni rapporti tra ASST Pavia e Rotary Club Mede Aureum che nell’aprile scorso si erano concretizzati con la donazione di un monitor per la visualizzazione della relazione interattiva tra frequenza cardiaca, respiro e ossigenazione, per una ottimale valutazione della funzionalità respiratoria e circolatoria del neonato sempre in favore dell'UOC di Pediatria e Neonatologia dell'Ospedale di Vigevano.
Per leggere l'articolo dedicato all'argomento dal quotidiano La Provincia Pavese vai al link.

 

Attivazione APP per evitare code allo sportello

App per ticket digitaleDa lunedì 23 luglio 2018 ridurre drasticamente i tempi di attesa al CUP (Centro Unico di Prenotazione) e allo sportello Scelta/Revoca del Medico o del Pediatra di ASST Pavia diventa possibile grazie alla APP WebSi, scaricabile gratuitamente su smartphone e tablet da Google Store o APP Store. Il Software di Gestione garantisce una piattaforma informatica flessibile ed intuitiva. Il servizio di rilascio del biglietto elettronico di prenotazione al momento è disponibile dove sono presenti i tagliacode intelligenti.

Come funziona
Accedendo all'APP WebSi, il cittadino viene geolocalizzato e il sistema gli mostra gli sportelli più vicini nel raggio di 30 km. Una volta selezionati la sede e il servizio di interesse, l'APP emette un biglietto elettronico con il numero di chiamata e il codice QR-code da far leggere al totem in sede per segnalarne l'arrivo: ciò permette di effettuare le chiamate solo degli utenti effettivamente presenti, secondo l’ordine cronologico della prenotazione rispetto agli altri biglietti emessi.
Il numero viene staccato direttamente dall'Unità di prenotazione della sede che di fatto non emetterà nessun biglietto cartaceo ad altri utenti con lo stesso “numero di turno”.
Nel caso in cui il cittadino giunga in ritardo presso la Sede rispetto al momento di chiamata del proprio turno, il sistema mantiene valido il biglietto di prenotazione per ulteriori 30 minuti, gestendo il reinserimento in coda nel momento in cui l’utente si presenta: sarà il sistema ad accodare in automatico il cittadino alla chiamata, pertanto l'operatore CUP deve solo procedere alla consueta chiamata.

Il servizio è accessibile nei CUP dove sono installati i tagliacode intelligenti.
Nello specifico:
CUP VIGEVANO: Progetto Pazienti Cronici e Prenotazione
CUP BRONI: Progetto Pazienti Cronici, Prenotazioni e Scelta/Revoca
CUP STRADELLA: Progetto Pazienti Cronici e Prenotazione
CUP CASORATE: Progetto Pazienti Cronici, Prenotazioni e Scelta/Revoca
CUP PAVIA: Scelta/Revoca

Istruzioni operative per l'utilizzo della App WebSi qui.

Nuova modalità di pagamento "online" dei ticket sanitari PagoPA

Nuova modalità di pagamento onlineDal 23 luglio 2018 è attiva la nuova modalità di pagamento "ticket sanitario" online denominata pagoPA, per le prestazioni ambulatoriali prenotate o agli sportelli CUP aziendali o tramite il Call Center Regionale (numero verde 800.638.638 gratuito da rete fissa, oppure da rete mobile lo 02.99.95.99, a pagamento al costo previsto dal proprio piano tariffario).

Attraverso il sistema pagoPA® è possibile effettuare il pagamento con le seguenti modalità:
- sul sito web di Regione Lombardia (www.crs.regione.lombardia.it/sanita), accedendo all’apposita sezione e scegliendo tra gli strumenti disponibili: carta di credito o debito o prepagata, oppure il bonifico bancario nel caso si disponga di un conto corrente presso banche e altri prestatori di servizio di pagamento aderenti all’iniziativa. Per poter effettuare il pagamento occorre indicare il Codice di Pagamento;
- presso le banche e altri prestatori di servizio di pagamento aderenti all’iniziativa, tramite i canali da questi messi a disposizione (come ad esempio: home banking, ATM, APP da smartphone, sportello, ecc).
L’elenco dei punti abilitati a ricevere pagamenti tramite pagoPA® è disponibile alla pagina
https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/pagopa/dove-pagare
Per poter effettuare il pagamento occorre utilizzare il Codice di Pagamento oppure il QR Code o i Codici a Barre, presenti sulla stampa dell’avviso.

pagoPA® è un sistema pubblico fatto di regole, standard e strumenti definiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale e accettati dalla Pubblica Amministrazione e dai PSP aderenti all' iniziativa che garantisce a privati e aziende di effettuare pagamenti elettronici alla PA in modo sicuro e affidabile, semplice e in totale trasparenza nei costi di commissione. Si tratta di un’iniziativa promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri alla quale tutte le PA sono obbligate ad aderire. Fac-simile foglio di prenotazioneF A Q 

Conferme per il PUNTO NASCITA di Stradella

Incontro a Stradella rappresentanti politici e Direzione ASST PaviaStradella, 29 giugno 2018  Punti Nascite: non sussiste indicazione di chiusura per l'Ospedale unificato di Broni-Stradella; prevista la riqualificazione funzionale e strutturale per l'Ospedale civile di Voghera.
Il Direttore Generale di ASST Pavia, Dott. Michele Brait, ha incontrato il Sindaco di Stradella, Piergiorgio Maggi, l'Assessore del Comune di Broni Mariarosa Estini, unitamente ai Capigruppo Consigliari ed ai Consiglieri Regionali Ruggero Invernizzi, Roberto Mura, Simone Verni e Giuseppe Villani, in relazione al Progetto di riqualificazione dell'Area Materno-Infantile dell'Ospedale Civile di Voghera.
L'incontro è stato la proficua occasione per ribadire l'attenzione della Direzione Aziendale nei confronti dell'Ospedale Unificato di Broni Stradella, attraverso atti concreti e tangibili, previsti dal Piano Organizzativo Strategico Aziendale, che vede la legittimazione del Presidio Ospedaliero, con la previsione della figura del Dirigente Medico di Presidio per il quale è già stato bandito l'Avviso pubblico. Altro importante segnale è stata l'attivazione del Servizio MAC presso il Reparto di Riabilitazione Generale Geriatrica.
Per l'Ospedale Civile di Voghera è stato presentata a Regione Lombardia un'ipotesi di intervento relativo all'Area Materno Infantile, attraverso il quale l'Unità Operativa potrebbe essere oggetto di un'importante azione di ammodernamento strutturale e funzionale. L'ipotesi relativa all'accorpamento dell'Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale Unificato di Broni-Stradella e dell'Unità Operativa Complessa Ginecologia ed Ostetricia di Voghera, si riferisce, nello specifico, ad un adeguamento normativo, in applicazione del Decreto Ministeriale del 2 Aprile 2015 n. 70, che impone l'obbligo di un numero di parti pari a 500 /anno, al fine di garantire la permanenza del Punto Nascita. Solo ed esclusivamente, se fosse confermato il trend di riduzione delle nascite in atto e non risultasse più possibile mantenere i due Punti Nascita, l'Azienda vuole essere pronta, attraverso il Progetto presentato in Regione Lombardia, a concentrare l'attività dell'Area Materno Infantile presso il Presidio Ospedaliero di Voghera. Si esprime particolare soddisfazione per gli interventi dei Consiglieri Regionali presenti all'incontro, che hanno manifestato la loro vicinanza all'Azienda, anche attraverso la disponibilità a favorire tutte le azioni possibili, al fine di scongiurare la chiusura del Punto Nascita dell'Ospedale Unificato di Broni-Stradella.

Aperte le iscrizioni ai corsi gratuiti di alfabetizzazione informatica

Nell’ambito dell’iniziativa “CITTADINO DIGITALE SI DIVENTA!” (v. link), lanciata da #Tempo di Quartieri e Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Pavia, con il contributo di Regione Lombardia e in collaborazione con ASST Pavia, sono aperte le iscrizione ai corsi gratuiti di alfabetizzazione informatica per imparare ad usufruire dei servizi digitali.
Prenotare una visita per il rinnovo della patente o del porto d’armi, scegliere o revocare il medico di medicina generale o il pediatra, consultare il registro sanitario elettronico, vedere le ricette, stampare i certificati, accedere alla verifica delle esenzioni attive o dei pagamenti e delle relative ricevute, sono solo alcune delle molteplici operazioni che possono essere attivate comodamente dal proprio computer a qualunque ora della giornata, senza bisogno di recarsi allo sportello.
I corsi, articolati in un incontro settimanale di due ore per un totale di dieci lezioni, si rivolgono a sei gruppi di 20 partecipanti ciascuno, distribuiti come segue e nelle seguenti date:

  • Gruppo 1 – CITTADINI/e OVER 65:
    ogni lunedì a partire dal 10 settembre, ore 15/17, presso sala informatica di APOLF Pavia (via San Giovanni Bosco 23)
  • Gruppo 2 - STRANIERI/e:
    ogni martedì a partire dall’11 settembre, ore 16/18, presso sala informatica del Comune di Pavia (p.zza Municipio 2)
  • Gruppo 3 - CITTADINI/e OVER 65:
    ogni mercoledì a partire dal 12 settembre, ore 15/17, presso sala informatica di APOLF Pavia
  • Gruppo 4 - CITTADINI/e OVER 65:
    ogni giovedì a partire dal 13 settembre, ore 16/18, presso sala informatica del Comune di Pavia
  • Gruppo 5 – DONNE OVER 50:
    ogni venerdì a partire dal 14 settembre, ore 15/17, presso sala informatica di APOLF Pavia
  • Gruppo 6 - CITTADINI/e OVER 65:
    ogni sabato a partire dal 15 settembre, ore 9:30/11:30, presso sala informatica del Comune di Pavia

Le iscrizioni, accolte fino ad esaurimento posti, possono essere inviate a:
COMUNE DI PAVIA - Piazza del Municipio 2 - 27100 Pavia
U.O.A. Pari Opportunità e Politiche Temporali
Settore Personale e Servizi al Cittadino
Tel. 0382 399203

E’ nato il Nucleo Pavese ARLI

E’ nato il Nucleo Pavese ARLI (Associazione Regionale Lombardia Infermiere/i), membro della Consociazione Nazionale Infermiere/i (CNAI), associazione storica che dal 1946 è attiva nel promuovere la crescita della professione infermieristica. Il Nucleo pavese ARLI è stato presentato il 31 maggio a Pavia in occasione del convegno “Evidence Practice. L’associazionismo può contribuire al miglioramento della salute delle persone?”. Il fondamento della risposta ad una domanda così impegnativa proposta dal convegno la troviamo nell’OMS che da tempo crede nella professione infermieristica, tanto da sostenere che gli infermieri sono una forza determinante per raggiungere la copertura sanitaria universale prevista entro il 2030. Se questa figura professionale saprà utilizzare al massimo le propria abilità e conoscenza, aumentando il numero di infermieri e sviluppando l’assistenza infermieristica, sarà possibile agire con un triplice impatto: sulla salute, sull’uguaglianza di genere e sulla crescita economica (OMS,2016).
In questo senso, la Vicepresidente CNAI Enrica Capitoni, la Presidente ARLI regionale Giuseppina Tiraboschi e i Delegati dei Nuclei che sono intervenuti al convegno di Pavia hanno messo in evidenza due aspetti strettamente connessi dell’associazionismo infermieristico:
-    la maggior  forza ed efficacia dei risultati provenienti dall’azione comune che valorizza e amplifica le doti di ognuno;
-    le radici profondamente affondate nella realtà locale che individuano i bisogni peculiari delle persone e generano risposte di salute mirate.
Tra i relatori del convegno di Pavia anche la dott.ssa Emanuela Casarini, Consigliere ARLI, Coordinatore infermieristico del Polo Oltrepò Territoriale per le cure assistenziali dell’ASST Pavia.
La dott.ssa Mariachiara Ponzetto (Direttore delle attività didattiche Corso di Studio in Infermieristica Università degli Studi di Pavia - sede Vigevano dell’ASST Pavia) e la dott.ssa Lucia Collivasone (Tutor Corso di Laurea in Infermieristica Università degli Studi di Pavia - sede Vigevano dell’ASST Pavia) augurano buon lavoro, dunque, ai colleghi che si sono impegnati in questa nuova avventura professionale e a tutti quelli che vorranno unirsi a loro.

 

Accessibilità dei servizi online per i cittadini

Cittadino digitale si diventa#Tempo di Quartieri e Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Pavia, con il contributo di Regione Lombardia e in collaborazione con ASST Pavia, lanciano l’iniziativa “Cittadino digitale si diventa!”, dedicata agli utenti che desiderano avvicinarsi ai servizi pubblici online.
Servizi digitali sanitari, come ad esempio prenotare una visita per il rinnovo della patente o del porto d’armi, o scegliere/revocare il medico di medicina generale o il pediatra, possono essere attivati comodamente dal proprio computer ma molti cittadini non sono pratici; ecco allora che a Pavia entrano in scena i Tutor per aiutare ad accedere ai servizi online presso apposite postazioni informatiche.
Si tratta di Tutor di quartiere e di Tutor di progetto, che assistono i cittadini in generale e sui servizi comunali attualmente attivi e, nello specifico, di Tutor di ASST Pavia per i servizi online del Sistema Socio-Sanitario.
I tutor saranno presenti dal 18 giugno al 30 novembre 2018 (con pausa nel mese di agosto) e la sperimentazione del tutoraggio è condotta in partenariato con ASST Pavia.
L’attività progettuale “Accessibilità dei servizi online per TUTTI i cittadini e le cittadine” è realizzata in partenariato con il Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione dell’Università degli Studi di Pavia, la APOLF Pavia, l’INPS Pavia; con le Associazioni comPVter APS, AUSER Comprensoriale di Pavia, Babele Onlus, Ci Siamo Anche Noi, Circolo Grassi, le APS Cazzamali, Città Giardino, Rovelecca, Salvo D’Acquisto, Borgo Ticino, Scapolla, Bargiggia, Brusaioli, Fossarmato; con la Cooperativa Progetto Con-tatto e con l’INAIL sede di Pavia. Per saperne di più leggere la locandina (link) e la brochure (link).

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