News dall'Azienda Socio-Sanitaria Territoriale

AVVISO AGLI UTENTI: NUOVO ORARIO AMBULATORIO CPS DI GARLASCO

Si avvisano i gentili utenti dell'Ambulatorio Centro Psico Sociale (CPS) di Garlasco che, dall'1 febbraio 2019, verrà osservato il seguente nuovo orario di apertura: il MARTEDI' dalle ore 9:30 alle 12:30, con presenza infermieristica tutti martedì e presenza medica due volte al mese.
Le urgenze di ordine clinico al di fuori di questo orario saranno gestite dal CPS di Mortara.
Per informazioni è possibile telefonare al numero del CPS di Mortara: 0384-204800.

 

Il dott. Marco Danova relatore alla Conferenza HealthTech World Cancer Day 2019

Il Dott. Marco Danova, Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Medicina Interna a indirizzo Oncologico dell'Ospedale di Vigevano, figura tra i relatori del HealthTech World Cancer Day: “Soluzioni tecnologiche intelligenti per sconfiggere il cancro: sfida possibile?” in programma a Pavia, venerdì 1 febbraio, presso l’Aula Magna del Collegio Alessandro Volta. Il dott.Danova partecipa all’evento anche nella sua veste di Coordinatore Regionale Lombardia Associazione Italiana di Oncologica Medica AIOM.

L’Health Tech World Cancer Day 2019 (HWCD19-Italia) è promosso  dal Progetto Nobel che costruisce un ecosistema unico in Europa per la convergenza della nanomedicina e delle tecnologie mediche emergenti. NOBEL è un'azione di coordinamento e sostegno finanziata per tre anni dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell'Unione Europea nell'ambito della convenzione di sovvenzione n. 766492.

La HWCD19-Italia è una conferenza che avviene contemporaneamente in otto città europe, una israeliana e una turca, per informare il pubblico sulla rivoluzione promossa dall’impiego di nuove tecnologie mediche nella lotta contro il cancro. Questo evento anticipa di qualche giorno il World Cancer Day del 4 febbraio 2019. Le tecnologie adottate in ambito sanitario si riferiscono a tutti i dispositivi, hardware e software, utilizzati per migliorare l’assistenza sanitaria e la salute in generale. In oncologia, queste tecnologie consentono una diagnosi precoce, più precisa e meno invasiva e un trattamento più efficace e meno rischioso per il paziente.

La rivoluzione in corso sta subendo una forte accelerazione grazie a un nuovo approccio multidisciplinare che integra varie tecnologie dalla robotica alla Nanomedicina sino all’intelligenza artificiale. Questa rivoluzione fornisce la spinta per lo sviluppo di soluzioni innovative e intelligenti per pazienti e per professionisti.

Ad oggi, il cancro è la seconda causa di mortalità in tutto il mondo con circa 10 milioni di morti all’anno. Se la sua prognosi può differire molto a seconda del tipo e dello stadio del tumore, il cancro è comunque una malattia fatale in almeno un caso entro i due anni. Durante la HWCD19-Italia, medici, ricercatori, imprenditori e rappresentanti dei pazienti presenteranno le tecnologie in ambito medico più recenti e promettenti per la cura del cancro.

La conferenza HealthTech World Cancer Day 2019 avrà luogo contemporaneamente in 10 città, di cui otto europee: oltre a Pavia sono coinvolte Graz (Austria), Villejuif (Francia), Munster (Germania), Cork (Irlanda), Gliwice (Polonia), Braga (Portogallo), Barcellona (Spagna), più Tel-Aviv Yafo (Israele), e Gebze (Turchia).

I principali esperti della conferenza in Italia coinvolti presenteranno le ultime novità importanti nella Nanomedicina e nella cura del Cancro.
Oltre al dott. Marco Danova figurano:

– Roberto Bottinelli, ProRettore alla Ricerca dell’Università degli Studi di Pavia
–  Ermanno Gherardi, Rettore del Collegio A. Volta di Pavia, Livia Visai, moderatore dell’evento, Università degli Studi di Pavia
– Giovanni Apolone, Direttore Scientifico della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano
– Adriana Albini, Direttore del Laboratorio di Biologia Vascolare ed Angiogenesi dell’IRCCS MultiMedica di Milano
– Gianluca Fincato, Direttore Medico di Oncologia, Novartis Farma S.p.A.
– Daniela Ovadia, giornalista professionista e Direttore del Center for Ethical Science and Science Journalism di Milano
– Anna De Blasi, Presidente e fondatrice dell’Associazione di promozione sociale Young Women Against Breast Cancer (Yac)

La mission del progetto Nobel è così condensata:

• COSTRUIRE UN ECOSISTEMA HEALTHTECH: NOBEL organizza diversi eventi per creare un luogo di incontro unico per tutti gli stakeholder europei di HealthTech.
• UNIFICARE UNA STRATEGIA HEALTHTECH IN EUROPA: NOBEL crea una visione condivisa per il futuro di HealthTech in Europa, integrando le roadmap separate delle tecnologie mediche emergenti.
•ACCELERARE L’INNOVAZIONE: NOBEL gestisce l’Health Advisory Translation Advisory Board (TAB), un servizio premium che offre supporto personalizzato alle innovazioni HealthTech selezionate a titolo gratuito per i beneficiari.

NOBEL è condotto da un consorzio composto da:

• Un Coordinatore, la Piattaforma Tecnologica Europea sulla Nanomedicina (ETPN)
• Core partner: CEA, MedTech Europe, Bioanalytik Muenster, VDI / VDE / IT, TecMinho, Fondazione Don Gnocchi, Tyndall National Institute e Nanobiotix (come parti terze)

• Partner associati: le piattaforme nazionali di Nanomedicina e le altre tecnologie emergenti delle Piattaforme Tecnologiche Europee.

Per saperne di più:
- link al programma
- link al sito The Nobel Project

L’ASST di Pavia dà il benvenuto al dott. Paolo Valentini, Direttore dell’U.O.C. Direzione Medica Presidio Oltrepò.

Dal 17 gennaio 2019 la Direzione Medica di Presidio Oltrepò ha il nuovo Direttore ad interim. E’ il dott. Paolo Valentini, al quale è stato affidata anche la direzione dell’U.O.C. Rischio e Qualità/Disciplina di Igiene Epidemiologica e Sanità Pubblica dell’ASST di Pavia.
Nato a Roma, 51 anni, il dott. Valentini si è Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi “La Sapienza” della capitale nel 1994, con specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva conseguita nel 2000.
Dopo gli inizi professionali con incarichi presso l’Università degli Studi di Roma e l’Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio, nel 2001 è approdato nella sanità lombarda come Dirigente Medico della Direzione Medica del Presidio Ospedaliero dell’ASST Fatebenefratelli di Milano, dove è rimasto fino al 2011. Nel frattempo ha conseguito l’attestato di formazione manageriale presso l’Università Bocconi. Nel 2011 gli è stato affidato l’incarico di Direttore dell’U.O.C. Direzione Medica di Presidio dell’ASST Valle Olona dove, dal 2016 al 2018, ha ricoperto l’incarico di Direttore dell’U.O.C. Verifica Controllo Appropriatezza Attività Sanitaria.
Nel suo curriculum figurano anche lunghi periodi di docenza in corsi di formazione per operatori sanitari e nel Corso di Laurea Infermieristica presso l’ASST Fatebenefratelli di Milano. E’ stato anche Ufficiale Medico dell’Aeronautica Militare.
Al dott. Paolo Valentini auguri di buon lavoro da tutta l'ASST di Pavia e in particolare dagli Ospedali di Voghera, Varzi e Broni-Stradella.

 

Il dott. Alessandro Suprani, Direttore F.F. dell’Unità Operativa Complessa Pronto Soccorso e Accettazione dell’ASST di Pavia

Il dott. Alessandro Suprani dall’1 gennaio 2019 è il Direttore F.F. dell’Unità Operativa Complessa Pronto Soccorso e Accettazione dell’ASST di Pavia con la responsabilità del coordinamento e della gestione dei sei Pronto Soccorso aziendali.
“Da sempre mi occupo di appropriatezza, qualità delle cure, sicurezza dei malati, razionalizzazione dei processi ed informatica applicata alla medicina – spiega il dott. Suprani - Qui all’ASST di Pavia mi propongo di garantire la sicurezza del paziente, ridurre i tempi di attesa e di processo in Pronto Soccorso, assicurando una presa in carico empatica, in particolare per le persone più fragili. Questo significa che i malati dovranno essere accolti meglio anche sotto il profilo umano. Una carezza, uno sguardo o un po’ di comprensione possono fare miracoli e farò in modo che questo messaggio sia recepito da tutti gli operatori”.
Romano, 61 anni, il dott. Suprani da 32 anni vive in Lombardia e presso l’ASST di Pavia è anche titolare dell’Incarico Professionale ad Alta Specializzazione (IPAS) denominato “Osservazione Breve Intensiva”.
La sua è una lunga ed importante carriera iniziata come Ufficiale Medico dell'Esercito Italiano in diverse sedi e con svariate responsabilità. Nove anni intensi, trascorsi in gran parte in Lombardia dove è stato dirigente medico presso l’11° Gruppo Artiglieria di Cremona (Tenente), Capo del servizio sanitario del 3° Corpo d’Armata di Milano (Capitano) e Dirigente medico presso il Policlinico Militare di Milano (Capitano). Nel 1987 e 1988 è stato Capo dei Servizi Sanitari in zona di operazioni della Brigata Meccanizzata “Legnano” durante i soccorsi dopo l'alluvione della Valtellina e per questo insignito di medaglia di benemerenza dell'Esercito Italiano.
Conclusa la carriera militare, è entrato a pieno titolo nella sanità pubblica lombarda e per 27 anni ha esercitato la professione di medico di Pronto Soccorso presso l'Ospedale di Melegnano con diversi incarichi professionali.
Non solo: laureato in Medicina e Chirurgia con 110 e lode presso l’Università La Sapienza di Roma nel 1983, è titolare di numerose certificazioni in emergenza e urgenza ed ha partecipato ad innumerevoli corsi di formazione, convegni e congressi, fungendo spesso da relatore. La sua preparazione è indiscutibile: è stato anche ideatore di numerose soluzioni per il miglior impiego degli strumenti informatici in Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera di Melegnano.
Il dott. Suprani è un personaggio eclettico: per un decennio è stato redattore del mensile “Più prevenzione meno cancro” edito dalla Associazione Nazionale Volontari Lotta contro i Tumori e consulente di associazioni di volontariato milanesi per la progettazione e la realizzazione di programmi di educazione sanitaria per la prevenzione dei tumori e dell'AIDS (per questa attività è stato Referee dell'Istituto Superiore di Sanità). Non solo: è stato anche capitano della Nazionale Militare di scacchi, giocatore di bridge e presidente dell’Associazione Bridge di Melegnano, si è occupato di relatività e meccanica quantistica, è esperto di analisi tecnica dei mercati finanziari e trader attivo.
Oggi dirige i Pronto Soccorso dell’ASST di Pavia con l’esperienza di chi è partito dalla base: per 15 anni è stato medico di Mezzo di Soccorso Avanzato (automedica) per la Centrale Operativa Emergenza Urgenza di Milano.
L’ASST di Pavia dà il benvenuto al dott. Alessandro Suprani augurandogli buon lavoro.

L'Associazione Medici di Famiglia Vigevano e Lomellina ripropone il patto con i vertici della sanità

L'intervento del Dott. Brait all'incontro organizzato da AMF 19 gennaio 2019Sabato 19 gennaio 2019 alle ore 09:30 presso il Ridotto del Teatro Cagnoni a Vigevano si è tenuto l'evento organizzato dall'Associazione AMF Vigevano e Lomellina, rappresentata dal Presidente Dott. Giorgio Rubino, dal titolo "Ri-Facciamo un patto, Sanità realtà e prospettive", al quale sono state invitate le autorità politiche locali, i Parlamentari pavesi ed i Consiglieri Regionali, le Associazioni ed i vertici di Asst e ATS di Pavia. Scopo dell'incontro, stabilire un nuovo accordo di collaborazione fra territorio e istituzioni sui temi individuati dai medici di famiglia come rilevanti per i cittadini. Si è parlato di liste di attesa, di ambiente e di integrazione dei sistemi sociosanitari. AMF vuole così continuare a tessere una rete di collaborazione fra cittadini e Istituzioni per accorciare la distanza che spesso li separa, forte della sua conoscenza capillare del territorio. Locandina dell'evento

Evento organizzato da AMF Vigevano e Lomellina 19 gennaio '19

 

All'Ospedale di Varzi è nata una biblioteca libera per pazienti e visitatori grazie all'Associazione SOV

La SOV, Sostenitori Ospedale Varzi onlus, grazie anche alla collaborazione dell’ASST di Pavia, è promotrice dell’ennesima lodevole iniziativa. Al piano rialzato dell’Ospedale SS. Annunziata, in un ex locale dell’Ortopedia e Traumatologia messo a disposizione dall’ASST di Pavia, è nata una biblioteca liberamente a disposizione di pazienti, parenti e visitatori.
Il punto di distribuzione rispetta il concetto delle “Librerie Libere e Selvagge”: all’interno del locale si trovano volumi frutto di donazioni private di varia provenienza che possono essere presi in prestito da chiunque si trovi a passare di lì, per essere poi restituiti. Oppure si può optare per la modalità “Scambio”, prelevando un volume e lasciandone un altro. Chiunque, inoltre, può donare testi depositandoli semplicemente all'interno del locale dedicato.
Tra i libri a disposizione figurano anche quelli donati da Gemma Edizioni ad aprile 2018 in occasione di “Legga 33”: i volontari della SOV avevano dedicato una giornata di lettura ad alta voce per alleviare il disagio che spesso prova chi è ricoverato in ospedale.
“La biblioteca è stata creata grazie a diverse collaborazioni – spiega Marida Morelli, vice presidente della Onlus Sostenitori Ospedali Varzi – Un’amica di Stradella ci ha regalato gli scaffali mentre molto privati, oltre a Gemma Edizioni, ci hanno donano i volumi che sono stati catalogati ed ora possono essere liberamente prelevati dai passanti. Una parte dei libri viene inoltre deposta in cesti all'interno dei reparti, per essere più facilmente accessibili”.
La SOV invita a donare libri, così da arricchire il catalogo a disposizione.

L'ASST di Pavia saluta la dott.ssa Luigina Zambianchi, Direttore Sanitario di Voghera e Oltrepo'

Oggi, 16 gennaio 2019, è il giorno del suo compleanno, quello più particolare perché segna il momento della sua entrata in pensione. Dopo 40 anni di lavoro, 14 dei quali trascorsi nella nostra Azienda, la dott.ssa Luigina Zambianchi a fine giornata lascia l’incarico di Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero Oltrepò. Un addio non indolore: già in occasione degli scambi augurali prima del Natale 2018 nel salone della “sua” Direzione Sanitaria, alla presenza del Direttore Generale di ASST Pavia, dott. Michele Brait, aveva mandato un primo saluto commosso ai convenuti nel momento in cui il Cral Ospedaliero le aveva consegnato la targa ricordo.
Lasciare non è mai facile, specialmente per chi, come lei, ha diretto con grande entusiasmo gli Ospedali di Voghera, Varzi, Broni e Stradella.
Nativa di Agazzano, in provincia di Piacenza, ma residente a Pavia, la dott.ssa Zambianchi vanta una carriera di primo piano, svolta sempre con grande passione e competenza.
La dirigente volge lo sguardo ai primi anni di lavoro. “Ho fatto il mestiere più bello del mondo, perchè è appassionante. Quando, da giovane, ho intrapreso Medicina del lavoro, le soddisfazioni sono state tante. Poi, con una certa paura, ho provato a imboccare la strada della direzione sanitaria: lavoro impegnativo, che dà preoccupazioni. Invece sono stati anni bellissimi, di collaborazione incredibile con i miei colleghi»
La dirigente prosegue: “Se penso a com’erano gli ospedali dell’Oltrepò quando sono approdata nel 1999, rispetto alla realtà attuale vedo delle differenze notevoli, grazie tra l’altro all’approdo di professionalità importanti provenienti da altre realtà sanitarie che hanno apportato entusiasmo e preparazione, determinando una crescita culturale veramente significativa. Ho lavorato anche al San Matteo, e l’idea del co-branding avuta dalla Direzione Generale dell’ASST di Pavia ha dato ulteriore impulso ai nostri ospedali”.
Il Direttore Sanitario saluta commossa tutto il personale: “Qui lascio un pezzo del mio cuore e della mia vita. Quando sono arrivata, nel 1999, mi sono subito innamorata di questa realtà”.
Un ultimo pensiero lo rivolge a chi l’ha accompagnata nel percorso, al personale sanitario ed amministrativo: “Auguro a tutti di continuare a lavorare con tanto entusiasmo e soprattutto tanta passione, che è un valore aggiunto non previsto dal contratto ma fa fare la differenza tra un lavoro ed una vera professione”.

Studi e curriculum vitae
Conseguita la maturità classica a Piacenza nel 1973, nel 1979 si laurea in Medicina e Chirurgia a Pavia, dove poi si specializza in Medicina Preventiva dei Lavoratori e Psicotecnica (l’attuale Medicina del Lavoro). Nel 1985 consegue la specializzazione in Medicina Legale e delle Associazioni e nel 1989  in Igiene e Medicina Preventiva con orientamento Igiene e Tecnica Ospedaliera.
Concluso il ciclo di studi, dopo un periodo di volontariato presso la Fondazione Maugeri a Pavia, nel 1979 viene assunta all’USL 2 di Piacenza dove lavora nel Servizio di Medicina Preventiva ed Igiene del Lavoro, quindi passa all’USL 1 di Castel San Giovanni (PC). Nel 1991 passa all’Ospedale Maggiore di Lodi con la qualifica di Vice Direttore Sanitario, qui riorganizza diversi servizi ottenendo una maggior efficienza delle strutture. Nel 1996 torna all’USL 2 di Piacenza, dove nel giro di breve tempo viene promossa all’incarico di Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero. Lascia Piacenza e approda all’ASL di Pavia nel 1999, dove per due anni riveste la carica di Direttore del Presidio Ospedaliero dell’Oltrepò (Ospedali di Varzi, Stradella, Broni e Voghera).
Nel 2001 passa all’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia in qualità di Direttore Sanitario, dove resta fino al 2007, l’anno del grande ritorno all’ASST di Pavia (all’epoca Azienda Ospedaliera) dove ha ricoperto il medesimo ruolo fino ad oggi.
Ha conseguito diversi diplomi di specializzazione e master, è iscritta a diversi Elenchi: Periti Medico-Legali del Tribunale di Piacenza, Nazionale dei Medici Autorizzati per la Radioprotezione, Nazionale dei Medici Competenti.
Svolge attività di Perito Medico legale e  Consulente Tecnico d’Ufficio presso diverse Procure della Repubblica e Tribunali, sezioni penali e civili.

L’ASST di Pavia aderisce al progetto PIOPPO del CNAO insieme al Policlinico San Matteo

L’ASST di Pavia aderisce, presso l’Ospedale Unificato di Broni Stradella, allo studio “Pioppo” avviato dal CNAO (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologia per il trattamento dei tumori) in collaborazione con il Policlinico San Matteo di Pavia.

PIOPPO è l’acronimo di Preoperatoria con IOni carbonio Per tumore del Pancreas Operabile ed è uno studio clinico di fase II per valutare il trattamento preoperatorio con chemioterapia e radioterapia con ioni carbonio (CIRT) di adenocarcinomi del pancreas operabili o borderline.
Dopo sei settimane di chemioterapia neoadiuvante (come da protocolli standard) i pazienti vengono sottoposti a radioterapia preoperatoria con ioni. Lo studio ha una durata di 3 anni e un follow up di ulteriori 2 anni. Possono essere arruolati nello studio pazienti di età compresa tra 18 e 75 anni: la radioterapia ha una durata prevista di due settimane, con quattro frazioni a settimana, e non verrà associata a chemioterapia concomitante. Dopo un periodo di 4-6 settimane dal termine dell'adroterapia è prevista una valutazione della risposta al trattamento con un esame e l'intervento chirurgico. Infine, nella fase post-operatoria, a distanza di 30-40 giorni dall'intervento, il protocollo prevede sei cicli di chemioterapia.

Con questa adesione, l’ASST di Pavia intende contribuire a dare una speranza in più ai malati di cancro al pancreas che rappresenta attualmente la quarta causa di morte per tumore nei paesi più sviluppati.

Per l’ASST di Pavia, il Responsabile scientifico del progetto è il professor Mario Alessiani, Direttore dell’U.O.C. Chirurgia Generale dell’Ospedale Unificato di Broni-Stradella.

Dott. Alessiani, può spiegare gli scopi del progetto?
“Per i pazienti con neoplasia maligna del pancreas esocrino resecabile, il tasso di sopravvivenza a cinque anni rimane molto basso. Questo studio vuole valutare se l’innovativo trattamento pre-operatorio con ioni carbonio in associazione alla chemioterapia è in grado di migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia nonché la sopravvivenza globale. Studi giapponesi hanno dimostrato che gli ioni carbonio agiscono con grande efficacia e precisione sulle cellule tumorali pancreatiche”.

Pioppo quindi lascia la porta aperta verso qualche speranza.
“L’ipotesi è che con questo trattamento pre-operatorio si possa prevenire la migrazione di cellule tumorali, rendendo l’intervento chirurgico più radicale e quindi riducendo l’incidenza di metastasi successive. I primi casi trattati e poi operati hanno dimostrato che l’intervento di resezione pancreatica non presenta maggiori difficoltà tecniche conseguenti al trattamento e che la ripresa post-intervento è normale. Occorrerà però attendere il periodo di follow-up previsto dallo studio per avere i risultati definitivi sulla sopravvivenza a distanza”.

Dott. Alessiani, come spiega l’adesione dell’ASST a Pioppo?
“La partecipazione di ASST di Pavia a questo studio è stata resa possibile dalla disponibilità della dott.ssa Francesca Valvo, direttore medico del CNAO e responsabile della ricerca, dalla dott.ssa Silvia Brugnatelli, responsabile dello studio per l’oncologia del San Matteo, e dal dott. Lorenzo Cobianchi, responsabile dello studio per la Chirurgia 1 del San Matteo. A loro va il mio ringraziamento perché questa collaborazione è una concreta dimostrazione di sinergia fra i centri di alta specializzazione medica di Pavia e le strutture ospedaliere della sua provincia”.

Aperto a Voghera il nuovo Ambulatorio di Ecocardio Pediatrico

L’acquisto di una nuova sonda di cardiologia pediatrica da parte dell’ASST di Pavia ha consentito l’apertura a Voghera di un nuovo Ambulatorio di Ecocardio Pediatrico dedicato a bambini e ragazzi dai 4 a 14 anni con problemi cardiaci. Non solo: l’ASST  di Pavia ha avviato anche uno sportello dedicato presso l’Ospedale Unificato di Broni Stradella.
L’Ambulatorio di Ecocardio pediatrico, aperto il secondo e quarto giovedì del mese, gode della supervisione del dott. Alberto Chiara - Direttore del Dipartimento Materno Infantile di Asst Pavia e dell’Unità Operativa Complessa di Pediatrica e Nido di Voghera - oltre che della collaborazione della dott.ssa Rossana Falcone, medico pediatra in servizio all’Ospedale iriense.
L’apertura dell’ambulatorio per la fascia di età 4/14 anni va a potenziare i servizi a disposizione dell’utenza giovane che fa registrare numeri importanti ogni anno: l’Ecocardio per i bambini sotto i quattro anni esamina mediamente 600 pazienti, gli ambulatori del reparto di Pediatria (Neonatologia, Ecografia, Endocrinologia, Cardiologia e Gastroenterologia) rilasciano complessivamente circa 5mila prestazioni mentre il numero di ricoveri di attesta sulle 500 unità.
Il reparto negli ultimi mesi è stato abbellito grazie ad un’iniziativa di ASST Pavia in collaborazione con la Scuola di Terapeutica Artistica dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano e con la Fondazione Banca del Monte di Lombardia: all’interno del reparto infatti è stato inaugurato uno splendido murales che rende più accogliente il ricovero dei piccoli pazienti.

 

il Dott. Luigi Magnani: avviato il progetto nutrizionale per pazienti oncologici

E’ partito il nuovo progetto dell’Asst di Pavia per i pazienti sottoposti a terapie antitumorali negli Ospedali Civili di Voghera e Vigevano, in co-branding con il Policlinico San Matteo. Una scelta dettata dalla sensibilità verso i pazienti colpiti da tumore, trattati con chemioterapia o ricoverati in ospedale, che spesso risultano malnutriti al punto da mettere in dubbio il proseguimento delle cure e nei casi più gravi perfino la loro sopravvivenza.

Il progetto riguarda tutti i pazienti oncologici in carico all’ASST di Pavia che nel corso del 2018 ha fornito 3469 prestazioni Mac (acronimo di Macroattività Ambulatoriale Complessa, in pratica il trattamento di chemioterapia) destinate a 457 pazienti. L’incidenza della patologia resta elevato: lo scorso anno presso le strutture ospedaliere di ASST Pavia si sono registrati  complessivamente1235 ricoveri per nuove diagnosi.
Dei 457 malati di tumore trattati da Asst Pavia lo scorso anno con la chemioterapia, 221 sono stati curati in Oltrepo (1474 prescrizioni oncologiche) e 236 in Lomellina (1995 prescrizioni). Nel contempo, i ricoveri con diagnosi tumorale, nel 2018 in leggera flessione rispetto all’anno precedente, hanno subito un aumento all’Ospedale Civile di Voghera (632 contro i 609 del 2017), mentre Vigevano ha registrato un calo (371 contro  401).

Il progetto viene illustrato dal dott. Luigi Magnani, Direttore Dipartimento Area Medica e Direttore dell'UOC di Medicina Interna dell'Ospedale Civile di Voghera.

 Dott. Magnani, quali sono le ragioni che hanno dettato la scelta?
“La malnutrizione nei pazienti oncologici  è un problema rilevante e molto diffuso, spesso già presente al momento della diagnosi e accompagnato a una ridotta qualità di vita. Nel corso delle terapie antitumorali, come radio e chemioterapia, spesso lo stato nutrizionale peggiora ulteriormente e ciò talvolta comporta la necessità di sospendere i trattamenti, in alcuni casi incidendo sull’aumento di mortalità. Ecco perché è fondamentale assicurare a questi pazienti un idoneo supporto nutrizionale. Una nutrizione curata spesso migliora  efficacia e tollerabilità delle terapie, come anche gli esiti in termini di sopravvivenza”.

 Per quale motivo In questo percorso affiancate il Policlinico San Matteo?
“Abbiamo avviato il progetto aziendale della presa in carico nutrizionale dei pazienti oncologici in collaborazione con il policlinico San Matteo di Pavia – spiega il dottor Luigi Magnani – a conferma che il rapporto di co-branding è sempre più stretto tra i due enti. Si tratta di una pianificazione nell’ambito della Rete lombarda della Nutrizione Clinica istituita da Regione Lombardia che ha come centro coordinatore proprio l’Unità Complessa di Nutrizione clinica del San Matteo, diretta dal dottor Riccardo Caccialanza”.

 Quali sono le modalità del progetto?
“Spesso i pazienti oncologici sfuggono ad un corretto inquadramento nutrizionale e quindi, come già sta facendo il San Matteo, anche per l’Asst Pavia è iniziato, nell’ambito della Medicina generale ad indirizzo dietologico, lo screening nutrizionale sistematico dei pazienti oncologici trattati nei reparti di degenza e negli ambulatori. A ciò fa seguito un trattamento nutrizionale individualizzato. Il percorso nutrizionale di questi pazienti è assicurato negli ambulatori per la malnutrizione degli ospedali di Voghera e Vigevano.

 Quali riscontri vi attendete?
“Un miglioramento dello stato nutrizionale, una riduzione delle complicanze per chemio/radioterapia, un incremento dell’intervallo libero da malattia e un aumento della sopravvivenza”.

 

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