News dall'Azienda Socio-Sanitaria Territoriale

Progetto "Intorno alle mamme e ai bambini"

La Direzione Socio Sanitaria e l’ U.O. Prevenzione Socio Sanitaria Territoriale Sussidiarietà e Sostegno alla Famiglia di ASST Pavia coordinano "Intorno alle mamme e ai bambini", un progetto rivolto a genitori in attesa e a papà e mamme con bambini in fascia d’età zero/tre anni residenti a Sannazzaro De’ Burgondi e nei Comuni limitrofi.
 Al progetto “Intorno alle mamme e ai bambini” collaborano il Comune di Sannazzaro de' Burgondi e i Comuni limitrofi, la Biblioteca dei Ragazzi  "G.Cordone" di Vigevano, la Cooperativa Marta Onlus di Sannazzaro de' Burgondi e il Privato Sociale.
Attraverso un ciclo di cinque incontri e con il contributo di varie figure professionali (ostetrica, assistente sociale, dietologa, educatrice di asilo nido ed educatrice del progetto “Nati per leggere”), l’équipe punta a realizzare esperienze, a evidenziare buone prassi e ad attivare sinergie per un efficace intervento di potenziamento del benessere della madre, promuovendo relazioni di cura mamma/bambino e supportando la coppia nell’esperienza genitoriale.
"Questo progetto ci vede coinvolti con funzione primaria di coordinatori, si tratta di un percorso progettuale a cui hanno aderito diversi Enti”, precisa con soddisfazione la dott.ssa Cristina Domimagni, Responsabile U.O. Prevenzione Socio Sanitaria Territoriale Sussidiarietà e Sostegno alla Famiglia, Referente Territoriale RIMI (Rete Integrata Materno Infantile).
Cinque gli appuntamenti previsti presso il Nido comunale di Sannazzaro de’ Burgondi (tel. 0382.995681) in via XI Febbraio n. 13, nelle giornate di sabato, dal 15 settembre al 13 ottobre 2018.

GLI APPUNTAMENTI

Sabato 15 settembre 2018 – ore 9.30
“Ostetrica raccontami” E’ importante veicolare alle mamme ed ai papà l’importanza delle routine e della cura dei loro piccoli dalla nascita ai primi tre anni di vita. Rassicurare i genitori sui momenti faticosi che affronteranno nell’adattamento dei momenti veglia/sonno approfondendo il tema dell’allattamento, del cambio e della cura intesa come osservazione del bambino e delle sue differenti manifestazioni in relazione all’età.

Sabato 22 settembre 2018 – ore 9.30
“Misure a sostegno della famiglia” Negli ultimi anni si è ampliata l’offerta di finanziamenti a sostegno del reddito delle famiglie con bambini neonati o in età da Asilo Nido. Un/a assistente sociale illustrerà tutte le possibilità di sostegno al reddito delle neo-famiglie e le relative modalità di richiesta; sarà anche illustrata la normativa legata ai congedi di paternità e maternità, congedi per malattia bambino, etc.

Sabato 29 settembre 2018 – ore 9.30
“Dal latte alla pastasciutta” La nutrizione dei bambini è uno dei temi significativi da promuovere e sottoporre alle famiglie di neo-genitori; una dietologa proporrà ai genitori una riflessione rispetto alle corrette abitudini alimentari da attuare sin dalla fase dello svezzamento, presentando anche i nuovi approcci legati all'auto-svezzamento.

Sabato 6 Ottobre 2018 – ore 9.30
“L’Asilo Nido un luogo da scoprire” Le attività proposte da parte degli educatori sono mirate a creare condizioni favorevoli per una crescita armonica dei bambini. Nel progetto educativo i bambini sono soggetti attivi e partecipanti, capaci di esprimersi attraverso una pluralità di linguaggi: verbali, corporei, pittorici, simbolici e di generare azioni, pensieri, immagini e sentimenti.

Sabato 13 Ottobre 2018 – ore 9.30
“Leggiamo insieme” Presentazione a cura della educatrice/bibliotecaria del Progetto Nati per Leggere della Biblioteca dei Ragazzi “G. Cordone” di Vigevano e di una operatrice del Consultorio familiare per la promozione della lettura precoce ad alta voce. Durante l'incontro si parlerà dei benefici della lettura condivisa genitore-bambino e verranno forniti consigli sui libri più adatti per le diverse fasce d'età e su particolari tematiche legate allo sviluppo dei bambini (es. togliere il pannolino, il ciuccio, nascita dei fratellini, etc.).

Nuovo Ambulatorio Osteoporosi a Pavia

ASST Pavia apre anche nel capoluogo un Ambulatorio dell'Osteoporosi.
Venerdì 14 settembre 2018, presso il Presidio Pavese di Fisiatria in via Indipendenza 3 a Pavia, parte l’ambulatorio dedicato alla fragilità ossea per la presa in carico dei pazienti che hanno subito una frattura da fragilità o hanno un alto rischio di fratturarsi.
Il team dell’Ambulatorio Osteoporosi di Pavia, del quale è responsabile la dott.ssa Maria Cristina Caffetti della Riabilitazione Specialistica (U.O.C. diretta dal dott. Emiliano Varalda), si propone proprio di prendere in carico pazienti con patologia osteoporotica. L’obiettivo è stabilire una corretta diagnosi ed un’eventuale terapia farmacologica, oltre che un adeguato programma di attività motoria da svolgere presso la palestra del Presidio Pavese di Fisiatria. Per accedere al servizio occorre una impegnativa con la dicitura "visita fisiatrica per osteoporosi".
La frattura da fragilità ossea conseguente all’osteoporosi è una patologica frequente, con costi economici e sociali importanti per la disabilità conseguente. Si tratta di una patologia sistemica che altera la massa ossea e la qualità dell’osso predisponendo il paziente a fratture da fragilità, quindi anche da minimo trauma (per esempio una caduta dalla propria altezza).
Vi sono due forme principali di osteoporosi: quella primaria colpisce le donne in menopausa e gli anziani mentre quella secondaria si percuote su persone affette da altre patologie o trattate con farmaci che modificano negativamente il metabolismo osseo. In base alle statistiche, dopo i 50 anni di età una donna su tre e un uomo su cinque vanno incontro a frattura da fragilità che spesso è secondaria a patologie che colpiscono altri organi e coesiste in molte patologie come diabete e Parkinson.
Nonostante la frequenza di casi, l’osteoporosi spesso viene misconosciuta, sotto diagnosticata e sotto trattata. Tra le  cause più comuni figurano  la mancanza di uno specialista dedicato e la complessità della patologia.
La diagnosi di osteoporosi viene effettuata dopo un’attenta anamnesi che tiene conto dei fattori di rischio (come ad esempio una precedente frattura da fragilità e la familiarità per fratture al femore e/o vertebrali) e inseguito alla misurazione della massa ossea con la MOC DXA, abbreviazione di Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) con tecnica DXA (Dual X-ray Absorptiometry).

AVIS | Convegno regionale

Congegno regionale Broni AVIS 8 settembre 2018Broni 8 settembre 2018 | La riforma del terzo settore: l'evoluzione della donazione di sangue in Lombardia. Il Direttore Generale della Asst di Pavia, Dott. Michele Brait, parteciperà ai lavori del Convegno regionale organizzato da Avis Comunale Broni, Avis Provinciale Pavia, Avis Regionale Lombardia e con il patroinio di Avis Nazionale, dal titolo "La riforma del terzo settore: l'evoluzione della donazione di sangue in Lombardia" Link alla locandina

Il dott. Michele Brait ai microfoni di TelePavia

Dott. Michele BraitNel corso di un’interessante intervista rilasciata a TelePavia nell'ambito della trasmissione "Pavia Salute", il Direttore Generale di ASST Pavia, dott. Michele Brait, ha fotografato la crescita complessiva dell’Azienda nei suoi primi 32 mesi di gestione ed ha fatto alcune importanti anticipazioni circa le strategie future.
Il dott. Brait si è dichiarato soddisfatto della qualità e dell’importanza degli investimenti sia tecnologici che strutturali, della crescita dell’organizzazione e della gestione del personale, ha citato l’attivazione di nuovi servizi ed elencato le nomine di diversi primari, facendo anche un accenno all’avvio di importanti collaborazioni con altre realtà come il Policlinico San Matteo.

Investimenti tecnologici
L’ASST Pavia è stata la prima azienda a livello nazionale ad acquisire un ecografo in 4D ed è tra le poche, forse l’unica, che dispone di quattro ecografi quadridimensionali. Uno di questi, in dotazione alla UOC Ginecologia e Ostetricia di Vigevano, offre la possibilità di condivisione delle immagini con lo smartphone delle utenti, le quali possono così mostrare un’anteprima del nascituro ai parenti. E’ poi in fase di acquisto un ulteriore ecografo 4D per la Cardiologia di Vigevano, reparto in fase di rilancio grazie anche all’arrivo di un nuovo primario di eccellenza, il dott. Enrico Pusineri e al prossimo avvio dei lavori per approntare l’atteso servizio di Emodinamica.
L’ASST Pavia è anche una delle pochissime realtà in Lombardia, se non l’unica, che si è aggiudicata un nuovo sistema  informatico di digitalizzazione delle immagini radiografiche che verrà installato a breve: con RIS PACS i cittadini non usciranno più dal reparto con le lastre sotto il braccio ma con un CD e addirittura potranno scaricare le immagini su una chiavetta usb o, ancora, paziente e Medico di Medicina Generale potranno consultarle via web.

Nuovi servizi
In seguito agli importanti investimenti tecnologici è stato possibile attivare diversi nuovi servizi: è il caso per esempio della Moc, introdotta negli ospedali di Vigevano e Voghera, che consente di eseguire un esame fondamentale per poi procedere al corretto trattamento dell’osteoporosi.

Interventi strutturali
Nell’ottica di rafforzare i due presidi ospedalieri di riferimento della Lomellina e dell’Oltrepò, vanno segnalati importanti interventi strutturali negli ospedali di Vigevano e Voghera.
A Voghera, attuato il trasferimento degli ambulatori specialistici dell’UOC di Urologia, sono partiti i cantieri del futuro Pronto Soccorso ed è prossima l’inaugurazione del nuovo CUP, costruito secondo una nuova concezione: utenti non più scomodamente in piedi ma seduti alle scrivanie di fronte agli operatori, segnale importante di accoglienza.
A Vigevano stanno per iniziare i lavori di Emodinamica e da tempo è stata inaugurata la nuova Psichiatria.

Ruoli apicali
Nel corso dell’intervista a TelePavia, infine, il Direttore Generale ha sottolineato con soddisfazione che sono stati ricoperti ruoli apicali con ottime scelte, spesso cadute su professionisti del territorio che lavoravano precedentemente in altri contesti: dott. Perfetti, dott. Broglia, dott. Raimondi, dott. Alessiani, dott.ssa Babilonti, dott.ssa Decembrino, dott.ssa Lanza, Dott. Pusineri, dott. Bolognesi e infine il dott. Politi in sostituzione del dott. De Paoli, in pensionamento dopo un pluriennale incarico a capo del Dipartimento di Salute Mentale. Oltre ai primari sono stati nominati diversi responsabili di Strutture Semplici di natura dipartimentale, come la dott.ssa Alvisi.

Prospettive future
L’ASST Pavia punta su ulteriori investimenti tecnologici: già detto dell’attivazione RIS PACS, entro fine anno a Vigevano arriverà una nuova Tac a 160 slides, quindi di grandissima qualità e con la più bassa emissione di radiazioni di tutta la provincia di Pavia; un ecocardiografo 4D sempre a Vigevano; un microscopio operatorio per l’Oculistica di Voghera; una nuova risonanza magnetica a Voghera e mammografi.

Link all’intervista completa del dott. Michele Brait a TelePavia

 

Convenzione tra ASST Pavia e Casa di Cura Villa Esperia per l'uso della TAC

Grazie alla convenzione sottoscritta dal Direttore Generale di ASST di Pavia, Dott. Michele Brait, con la Casa di cura Villa Esperia di Godiasco-Salice Terme, le prestazioni di diagnostica strumentale TAC (tomografia assiale computerizzata) presso gli ospedali di Voghera e Varzi saranno garantite nei casi in cui, per evenienze imprevedibili, non fosse possibile effettuarle all'Ospedale di Voghera.
Si tratta di un importante accordo interistituzionale che garantisce la continuità assistenziale a favore di quei cittadini che hanno la necessità di effettuare tali indagini diagnostiche.
Nel caso in cui la TAC non potesse essere eseguita nelle strutture dell'ASST (per guasto tecnico o per urgenze indifferibili) le prestazioni saranno richieste dalle Unità Operative e autorizzate dal Responsabile dell'UOC Radiologia. A quel punto i pazienti, se necessario accompagnati da un medico ospedaliero, verranno trasportati presso il Servizio di Radiologia di Villa Esperia.
La Casa di Cura Villa Esperia è dotata di una TAC multidetettore a 64 strati di nuova acquisizione e in base all’accordo applicherà ad ASST Pavia uno sconto del 10% sulle tariffe da nomenclatore regionale. La convenzione, di durata biennale con scadenza al 30 Giugno 2020, potrà essere rinnovata previo accordo tra le parti.
La Tomografia Assiale Computerizzata (TAC), oggi definita semplicemente TC (Tomografia Computerizzata), é una metodica radiologica che, utilizzando radiazioni di tipo X (esattamente come quelle delle semplici radiografie), é in grado di ricostruire l'immagine grazie a sezioni del corpo anche al di sotto del millimetro e con l’utilizzo di programmi informatici particolari. Per effettuare l’esame il paziente viene sdraiato su un lettino che fa parte dell’apparecchiatura. La TAC é una metodica diagnostica di secondo livello generalmente indicata dopo l’esecuzione di esami radiografici o ecografici o in seguito a visite specialistiche.
Link al comunicato stampa di ASST Pavia

 

Il Dott. Ferruccio Biandrate, Week-Surgery Ospedale Mortara

Dott. Ferruccio BiandratePer ridurre le liste di attesa degli interventi chirurgici programmabili l’ASST Pavia si affida all’Unità Operativa di Week-Surgery, ubicata presso l’Ospedale Asilo Vittoria di Mortara e diretta dal dott. Ferruccio Biandrate.
Con il chirurgo dunque ci addentriamo nell'argomento della Week-Surgery, una soluzione al problema delle lunghe liste d’attesa per interventi in chirurgia.
Il dott. Biandrate è in servizio all’ASST Pavia dal 1980, prima presso il reparto di Chirurgia dell’Ospedale civile di Vigevano e ora a Mortara. Ha eseguito oltre 5000 interventi come primo operatore e 15 mila esami endoscopici. E’ docente del corso di laurea in Infermieristica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Pavia ed autore di numerose pubblicazioni su temi di chirurgia endoscopia digestiva su riviste scientifiche nazionali.

Dott. Biandrate, cosa si intende per reparto di Week-Surgery?
“E’ un reparto che esegue interventi chirurgici con una degenza ospedaliera post-operatoria massima di 4 notti in quanto il reparto apre il lunedì mattina e chiude al venerdì sera. Vengono eseguiti solo interventi programmati in elezione e che necessitino di una minore intensità di cure post-operatorie”.

Qual è il vantaggio rispetto ad un normale reparto chirurgico?
“un reparto di Week-Surgery è stato pensato soprattutto in funzione dell’utente in quanto l’assenza di urgenze e la possibilità di programmare in modo certo l’intervento consente di rispettare le date fissate per il pre-ricovero e l’intervento stesso. E’ noto infatti che chiunque debba essere sottoposto ad un intervento chirurgico, solo per questo fatto, si trovi già in  un evidente stato di stress psico-emotivo, che viene enormemente aumentato se non vi è la certezza della data o se questa viene continuamente modificata. I reparti di Chirurgia tradizionale, d’altra parte, devono trattare anche patologie maggiori ed urgenze di ogni tipo, che ovviamente hanno la precedenza su patologie minori. Questo spiega la particolare lunghezza delle liste d’attesa ed i continui possibili spostamenti di data, a volte addirittura al momento in cui il paziente finalmente viene ricoverato, che sono fonte di incomprensione  e di conseguenti discussioni che non fanno altro che aumentare lo stress emotivo sia del paziente stesso che dei parenti. E’ abbastanza comune sentire di pazienti che devono aspettare diversi mesi, se non addirittura qualche anno, prima di essere operati per patologie magari secondarie ma comunque necessarie. La Direzione dell’ASST di Pavia ha voluto espressamente creare a Mortara un’Unità di Week Surgery proprio per cercare di risolvere questo problema, in modo da dare la possibilità ai cittadini di risolvere la  patologia di cui sono affetti conciliandola con  le esigenze della loro vita lavorativa e familiare”.

Quali patologie possono essere trattate in una Week-Surgery?
“L’introduzione di tecniche chirurgiche di tipo mininvasivo ha allargato di molto il numero di patologie che possono essere trattate perché consentono di ridurre le giornate di degenza post-operatoria. Le patologie che vengono trattate sono principalmente la calcolosi della colecisti con tecnica laparoscopica, tutte le ernie della parete addominale (inguinali, femorali, ombelicali, epigastriche, ecc.), le ernie conseguenti ad interventi chirurgici (laparoceli), le patologie anali (emorroidi, ragadi, ascessi, fistole, condilomi), le patologie dei genitali maschili (fimosi, varicocele, idrocele, cisti spermatiche), tutte le patologie della cute e sottocute ( lipomi, cisti, nevi, neoplasie cutanee, cisti sacro-coccigee.

Ci snocciola qualche numerio?
“Nei primi sei mesi del 2018 abbiamo eseguito 185 interventi per ernie, 31 colecistectomie, 34 interventi per patologie dei genitali maschili e 30 per patologie del canale anale, oltre che una media di circa 15 interventi a settimana per patologie ambulatoriali riguardanti il tessuto cutaneo e sottocutaneo (lipomi, cisti, nevi, neoplasie cutanee). Quasi tutte queste patologie sono trattate in regime di day hospital e quindi il paziente viene ricoverato ed operato in giornata con dimissione in serata o possibilità di permanenza la prima notte e dimissione il giorno successivo in relazione all’età, alla distanza da casa ed alla possibilità di avere una minima assistenza a domicilio. Per le patologie più importanti è invece prevista la degenza in reparto fino ad un massimo di quattro notti. Uno dei criteri fondamentali che guida il reparto di week-surgery di Mortara è quello di fornire, oltre che un’ottima qualità chirurgica, anche un adeguato comfort e soprattutto la necessaria sicurezza per l’utente. Il nostro reparto inoltre è particolarmente fortunato dal punto di vista logistico in quanto è parte di un Ospedale, l’“Asilo Vittoria”, inserito in un parco e caratterizzato da assoluta tranquillità, aspetto importante in un paziente già per sua natura stressato”.

Qual è la vostra lista d’attesa per essere sottoposti ad un intervento chirurgico?
“Il fatto di usufruire di una sala operatoria nostra, l’assenza di urgenze che modificherebbero i programmi operatori e la possibilità di gestire autonomamente l’attività operatoria consentono di ridurre al minimo i tempi d’attesa. Attualmente siamo attestati sui 15/20 giorni in relazione alla patologia da trattare”.

Cosa deve fare quindi un paziente che sceglie di operarsi da voi?
“Per prima cosa deve essere visitato da un medico del reparto in modo che si formuli una diagnosi sicura e si escludano eventuali altre patologie che possano complicare il decorso post-operatorio e rendere impossibile la degenza nel reparto. Per fare questo il paziente deve prenotare una visita chirurgica presso il C.U.P., direttamente o anche telefonicamente, con un’attesa attualmente di circa sette giorni, in modo che possa essere rapidamente inserito nella lista d’attesa del pre-ricovero che mediamente è di circa 7-10 gg . Nel giorno del pre-ricovero sarà sottoposto a tutti gli esami necessari e sarà visitato dall’anestesista che, in assenza di controindicazioni, indicherà il tipo di anestesia  da effettuare (locale, spinale, generale) e quindi sarà inserito nella programmazione operatoria con un’attesa media di altri 7-10 giorni”.

Alle dimissioni come si deve comportare il paziente?
“Il paziente viene dimesso solo quando le sue condizioni lo consentono  con ragionevole sicurezza e in quel momento vengono fornite tutte le indicazioni relative ad eventuali farmaci da assumere ed allo stile di vita che deve eventualmente seguire. Sarà poi seguito dal nostro Ambulatorio di Chirurgia per quanto riguarda le medicazioni e tutti gli eventuali problemi che possono insorgere fino a completa guarigione. Tutto il team medico ed infermieristico è sempre a disposizione sia direttamente che tramite chiamata telefonica (come indicato sul foglio di dimissione) per qualunque dubbio o problema che possa insorgere dopo le dimissioni .

Per concludere?
“Ritengo che l’Unità Operativa di Week-Surgery dell’Ospedale Asilo Vittoria di Mortara possa rispondere in modo adeguato alle richieste di prestazioni chirurgiche della popolazione, contribuendo in modo significativo alla riduzione dei tempi di attesa  che rappresenta normalmente un problema di difficile soluzione e fonte di notevole apprensione per il soggetto che deve affrontare un intervento chirurgico”.

Le Dott.sse Cinzia Priora e Marianna Boso, Ser.D Asst Pavia

Sostanze stupefacenti, alcol e gioco d’azzardo rappresentano le principali patologie legate alla dipendenza. Si calcola che in Italia la spesa per il consumo di sostanze stupefacenti superi i 14 miliardi di euro l’anno, di cui il 43% attribuibile al consumo di cocaina e più di un quarto all’utilizzo di derivati della cannabis. Quanto alla ludopatia, le statistiche indicano che ne sono affetti dall’1,5 al 3,8% della popolazione, quindi almeno 900 mila italiani.
Il Servizio Territoriale per le Dipendenze di ASST Pavia è deputato alle attività diagnostiche/cliniche e al trattamento delle dipendenze e vi operano diverse figure professionali qualificate e specializzate multidisciplinari (medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, educatori specialisti della dipendenza, infermieri, amministrativi).
L’utente o il familiare di un paziente con problematiche di abuso/dipendenza da sostanze chimiche lecite o illecite (eroina, cocaina, cannabis, alcol, ecc.) o da comportamenti compulsivi (gioco d’azzardo, ecc.) può rivolgersi al Ser.D in maniera riservata, senza impegnativa e gratuitamente.
Il Servizio di ASST Pavia si articola in tre Unità Operative Semplici: UOS Ser.D Pavese Oltrepo (a Pavia e a Voghera), UOS Ser.D Lomellina (a Vigevano) e UOS Ser.T Assistenza ai Detenuti per Patologie da Dipendenza (presso gli istituti penitenziari di Pavia, Voghera e Vigevano).
Di dipendenze in provincia di Pavia parliamo con la dott.ssa Cinzia Priora e la dott.ssa Marianna Boso.
La dott.ssa Cinzia Priora è responsabile UOS Ser.D Pavese e Oltrepo, è autrice di numerose pubblicazioni, si occupa di diagnosi e cura delle dipendenze ed è responsabile dell’attività di agopuntura auricolare.
La dott.ssa Marianna Boso è psichiatra dell’UOS Ser.D e negli anni recenti è stata responsabile scientifico di due studi effettuati presso il CPS di Pavia: il primo nel 2014, RENDIBI, dedicato alla ricerca epidemiologica nazionale sui disturbi bipolari; il secondo nel 2016, DEPOT-STAR NETWORK: ANTIPSICOTICI LONG-ACTING", promosso dall’Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona
“Secondo i dati 2017 – premette la dott.ssa Priora – i pazienti in cura presso il nostro Servizio per le patologie correlate alle dipendenze sono stati 3.149, di cui 2.565 distribuiti sul territorio e 584 nelle carceri. Su 1.362 persone curate a Pavia nell’anno solare, 251 rappresentano nuovi accessi con un aumento del 20%, a Vigevano si sono registrati 656 pazienti di cui 164 nuovi ed a Voghera 644 persone di cui 97 nuove”. La dott.ssa Priora si addentra maggiormente nel dettaglio: “Rispettando il trend europeo, l’80% sono uomini e il 20% donne. La fascia d’età maggiormente rappresentata è compresa tra 30 e 49 anni ma con un significativo abbassamento della soglia nell’ultimo periodo, con un incremento della fascia sia da 20 a 29 anni e da 15 e 19 anni (quest’ultima rappresenta l’8,3% dei curati). La paziente più giovane in assoluto ha 14 anni, per dipendenza da cocaina. A Voghera la maggior parte delle dipendenze è rappresentata dall’alcol mentre a Pavia, nell’ordine, riscontriamo cocaina, alcol ed eroina: nel capoluogo si è registrato un cambiamento rispetto al 2016 quando l’eroina era il maggior tipo di dipendenza”.
Le fa eco la psichiatra, dott.ssa Marianna Boso: “Per il 10% dei pazienti si registra una doppia diagnosi, dipendenza più disturbi psichiatrici maggiori. Di questi, il 40% soffre di disturbo borderline della personalità fino a compiere gesti autolesionisti, per il  30% registriamo disturbi legati alla sfera bipolare associati all’abuso di cocaina e alcol che nei casi più gravi sfocia in attivazioni psicomotorie e rischio di suicidio. Un altro 10% soffre di psicosi indotta da sostanze stupefacenti o interruzione dell’uso di cocaina che può condurre schizofrenia, allucinazioni e deliri“.
“Esiste poi un altro tipo di dipendenza in crescita, in linea con la tendenza nazionale, legato al gioco d’azzardo – sottolinea  la dott.ssa Priora – I dipendenti sono saliti dai 118 del 2016 ai 138 del 2017 e si prevede un costante aumento negli anni a venire”.
Come vengono curati i pazienti affetti da dipendenze di svariato tipo?
 “I pazienti ci vengono inviati dai medici di famiglia – spiega la dott.ssa Priora - Esistono quattro livelli di gravità: dopo una prima valutazione, nella fase inziale li riceviamo quotidianamente sostituendo la sostanza di cui facevano abuso con una terapia farmacologica appropriata e forniamo un supporto psicologico-sociale. In una seconda fase incontriamo il paziente una o due volte a settimana e lo sottoponiamo ad esami ogni sei mesi, sia per rimodulare il programma di cura, sia per osservare eventuali miglioramenti”.
 “In caso di doppia diagnosi – interviene la dott.ssa Boso - i farmaci per curare le due patologie non devono interferire tra loro. In caso di disturbo borderline offriamo la Terapia Dialettico Comportamentale (Tdc) per cambiare i modelli cognitivi e svilupparne di nuovi attraverso esercizi a casa di autoconsapevolezza”.
La Responsabile del Ser.D Pavese/Oltrepo e la psichiatria concludono così: “La sfida è evitare che il paziente ricada nella dipendenza, insegnandogli a riprendere stabilmente in mano la sua vita. Siamo orgogliose di aver contribuito alla diminuzione della microcriminalità grazie all’accesso immediato e gratuito offerto dal Servizio di ASST Pavia e soddisfatte della collaborazione con diverse associazioni sportive e di volontariato, con enti del territorio e associazioni private”.

 

Avvisi agli utenti - Variazioni aperture sportelli amministrativi

Si informano i gentili utenti che, considerate la minore affluenza durante il periodo estivo e le esigenze organizzative aziendali, gli orari di apertura degli sportelli amministrativi subiscono modifiche fino a settembre. Leggere attentamente il seguente avviso.

VARIAZIONI ORARI

  • Ambulatori Presidi Ausili Certosa di Pavia: chiuso dall’1 agosto al 28 settembre 2018;
    Gli utenti possono rivolgersi agli Ambulatori Presidi Ausili di Pavia.
  • CUP del Poliambulatorio di piazzale Golgi a Pavia: nuovi orari dal 3 settembre 2018: dal lunedì al venerdì 8:00-12:30 / 13:30-16:30 (l'erogazione dei numeri eliminacode terminerà alle ore 16:00);
  • CUP presso l'Ospedale Unificato di Broni-Stradella: nuovi orari di sportello da venerdì 14 settembre 2018, dal Lunedì al Venerdì ore 8:00 - 16:00 (l'erogazione dei numeri eliminacode terminerà alle ore 15:30).

Raccolta di peluche per i piccoli ricoverati nel Reparto di Pediatria dell'Ospedale di Vigevano

Dal prossimo autunno ogni bambino ricoverato presso il Reparto di Pediatria di Vigevano riceverà una gradita sorpresa. E’ in corso infatti una raccolta di peluche da parte del Rotary Club Mede Aurem che provvederà al lavaggio e alla sterilizzazione dei manufatti ricevuti in donazione che poi verranno confezionati singolarmente e consegnati all’'UOC di Pediatria e Neonatologia dell'Ospedale di Vigevano diretto dalla Dott.ssa Lidia Decembrino. Per aderire alla raccolta o ricevere ulteriori informazioni è sufficiente contattare telefonicamente il Rotary Club Mede Aurem  al numero 348/5172007.
Si rafforzano, con questa iniziativa, i buoni rapporti tra ASST Pavia e Rotary Club Mede Aureum che nell’aprile scorso si erano concretizzati con la donazione di un monitor per la visualizzazione della relazione interattiva tra frequenza cardiaca, respiro e ossigenazione, per una ottimale valutazione della funzionalità respiratoria e circolatoria del neonato sempre in favore dell'UOC di Pediatria e Neonatologia dell'Ospedale di Vigevano.
Per leggere l'articolo dedicato all'argomento dal quotidiano La Provincia Pavese vai al link.

 

Attivazione APP per evitare code allo sportello

App per ticket digitaleDa lunedì 23 luglio 2018 ridurre drasticamente i tempi di attesa al CUP (Centro Unico di Prenotazione) e allo sportello Scelta/Revoca del Medico o del Pediatra di ASST Pavia diventa possibile grazie alla APP WebSi, scaricabile gratuitamente su smartphone e tablet da Google Store o APP Store. Il Software di Gestione garantisce una piattaforma informatica flessibile ed intuitiva. Il servizio di rilascio del biglietto elettronico di prenotazione al momento è disponibile dove sono presenti i tagliacode intelligenti.

Come funziona
Accedendo all'APP WebSi, il cittadino viene geolocalizzato e il sistema gli mostra gli sportelli più vicini nel raggio di 30 km. Una volta selezionati la sede e il servizio di interesse, l'APP emette un biglietto elettronico con il numero di chiamata e il codice QR-code da far leggere al totem in sede per segnalarne l'arrivo: ciò permette di effettuare le chiamate solo degli utenti effettivamente presenti, secondo l’ordine cronologico della prenotazione rispetto agli altri biglietti emessi.
Il numero viene staccato direttamente dall'Unità di prenotazione della sede che di fatto non emetterà nessun biglietto cartaceo ad altri utenti con lo stesso “numero di turno”.
Nel caso in cui il cittadino giunga in ritardo presso la Sede rispetto al momento di chiamata del proprio turno, il sistema mantiene valido il biglietto di prenotazione per ulteriori 30 minuti, gestendo il reinserimento in coda nel momento in cui l’utente si presenta: sarà il sistema ad accodare in automatico il cittadino alla chiamata, pertanto l'operatore CUP deve solo procedere alla consueta chiamata.

Il servizio è accessibile nei CUP dove sono installati i tagliacode intelligenti.
Nello specifico:
CUP VIGEVANO: Progetto Pazienti Cronici e Prenotazione
CUP BRONI: Progetto Pazienti Cronici, Prenotazioni e Scelta/Revoca
CUP STRADELLA: Progetto Pazienti Cronici e Prenotazione
CUP CASORATE: Progetto Pazienti Cronici, Prenotazioni e Scelta/Revoca
CUP PAVIA: Scelta/Revoca

Istruzioni operative per l'utilizzo della App WebSi qui.

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